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mercoledì, 29 aprile 2009

Pig fever.

L'influenza di stampo suino ha raggiunto l'uomo.
Ma a pensarci bene l'influenza del "porco" sull'uomo (in quanto maschio) è cosa vecchia, si manifesta a tutte le età con un'intensità maggiore nelle persone attempate, con sintomi diversi da soggeto a soggetto che vanno dalla mano morta, allo sguardo languido un pò bavoso.
A riguardo, una mutazioe interessante potrebbe essere questa.
Forse no, forse è la solita propaganda di sinistra :-)


postato da: sedge alle ore 16:38 | link | commenti (17)
categorie: varie, cosa ne penso
martedì, 21 aprile 2009

Costruzioni vigilate.

Vigilare sulle infiltrazioni della criminalità organizzata sul piano di ricostruzione in Abruzzo, sicuramente giusto vista l’ingente somma di danaro che verrà stanziata, ma non prioritario. Prima di vigilare sulla criminalità spero si vigili bene su tutti quelli che dovranno costruire, con quella vigilanza dovuta sempre, ma sistematicamente dimenticata quando si tratta di edilizia (e non solo).

Quando si pensa alla parola costruire si pensa subito al muratore, quello che fisicamente getta il cemento e crea l’involucro, ma lui non è l’unico responsabile di un eventuale crollo.

Un casa viene progettata, approvata, costruita e approvata nuovamente per l’abitabilità.

In Italia, per ciascuno di questi passaggi non esiste chi controlla, avviene solo ed esclusivamente un semplice passaggio di carte.

Ci si può non credere, ma il nostro codice in materia di costruzioni è estremamente cautelativo, ma è possibile fare qualunque porcheria perché, nella maggior parte dei casi, non avviene nessun controllo e chi dovrebbe essere preposto a quella delicata mansione è pagato da chi costruisce, quindi difficilmente fa obiezioni al suo pagatore.

Il costruttore invece vince gare di appalto al ribasso, che in generale  non è una cosa negativa, ma normalmente nessuno controlla se quel ribasso è a scapito di qualche cosa di importante.

Gli enti preposti a dare l’agibilità (il comune per esempio) sono collettori di operazioni burocratiche, mettono uno dietro l’altro dei fogli, dei calcoli, dei progetti, dei costi ecc. senza aver la minima capacità di controllare.

Allora, nel migliore dei casi, avviene che una gara al ribasso venga vinta da una buona azienda, che si è affidata a dei buoni progettisti e che esegue il lavoro a regola d’arte con del buon personale. Nessuno controlla ma si avrà un lavoro buono.

Il rovescio della medaglia è che il lavoro o durante la progettazione, oppure durante l’esecuzione, oppure in tutti e due le fasi, venga fatto male: in questo caso il manufatto avrà delle pecche più o meno grandi, più i meno pericolose.

Quando questo sistema a basso controllo si trasporta nel pubblico, i controlli si azzerano del tutto per il semplice motivo che con gli enti pubblici il sistema è clientelare, ovvero vince la gara chi “deve” vincerla, progetta chi “deve” progettare, controlla e autorizza chi “deve”autorizzare.

Non necessariamente ci sono le tangenti di mezzo, ma il risultato è il medesimo perché la clientela crea monopolio e genera, inevitabilmente, favoritismi.

Il clientelismo, nel settore pubblico, è uguale a politica e spartizione dei danari pubblici; questo sistema vale la politica locale, provinciale, regionale e statale, il discriminante è solamente l’ammontare delle cifre.

Il risultato? Gli edifici vengono giù perché nelle colonne portanti non sono stati eseguiti i cerchiaggi. E non è necessariamente colpa del muratore.

 

Ora, farsi belli dicendo che si deve vigilare sulla camorra, è troppo facile.

Prima della camorra, i fiumi di danaro spesi nell’edilizia vengono spartiti da un sistema poco serio, fallato e disarticolato, che alla mal parata mette su il famoso teatrino dello scarica barile.

Forse sarebbe meglio ammettere che c’è un intero sistema che non funziona, un sistema che ha un eccellente codice di costruzioni che non viene applicato, o male applicato, in funzione solo ed esclusivamente di un interesse di combriccola.

Troppo facile far finta di accorgersene quando si seppelliscono trecento corpi, perché lo sapevano in tanti, a tutti i livelli e da molto molto  tempo.

 

 

 






postato da: sedge alle ore 16:00 | link | commenti (5)
categorie: cosa ne penso
lunedì, 20 aprile 2009

Vi lascio un link...

...da leggere attentamente.

Questo è il link.

Grazie alla amica astime per averlo segnalato.
postato da: sedge alle ore 09:00 | link | commenti (1)
categorie: cosa ne penso
giovedì, 16 aprile 2009

Cum clave.

Ora capisco l'esigenza che anticamente ebbero di chiudere in una stanza un gruppo di indecisi.
Ormai, tra vecchi e bambini, la scelta dei cinque nomi dei pargoli gatti è divenuta una vera e propria disputa in famiglia.
Non resta che chiuderli a chiave, quel che succede succede.




postato da: sedge alle ore 11:10 | link | commenti (7)
categorie: varie, raccontini
mercoledì, 15 aprile 2009

Quando le donne non contano.


Quando si leggono queste cose, non posso che pensare a quanto il maschio sia una nullità.
Sempre per colpa degli uomini, della loro società e delle religioni (purtroppo sempre troppo al maschile).



postato da: sedge alle ore 16:00 | link | commenti (5)
categorie: cosa ne penso
venerdì, 10 aprile 2009

Terremoto.

Oggi, i funerali delle vittime del terremoto.
Non posso pensare a nulla, solamente al buio. Al buio e alla terra che trema.
Ai bambini.


Era una casa molto carina
Senza soffitto senza cucina
Non si poteva entrarcdi dentro
Perchè non c'era il pavimento
Non si poteva andare a letto
Perchè in quella casa non c'era il tetto
Non si poteva fare la pipì
Perchè non c'era vasino lì

Ma era bella, bella davvero
In via dei matti numero zero
Ma era bella, bella davvero
In via dei matti numero zero

............


(disegno di un bambino colpito dal sisma. Dal corriere online)

postato da: sedge alle ore 11:49 | link | commenti (5)
categorie: cosa ne penso
martedì, 07 aprile 2009

Alcuni numeri - fateli girare sui blog

Per offrire disponibilità di alloggio: l’UDU sta cercando posti letto telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it

Per volontari da tutta Italia: telefonare alla protezione civile nazionale 06.68201

Per volontari da Pescara: telefonare al Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara 085.2057627

Per donare il sangue in Abruzzo: rivolgersi presso gli ospedali, per Pescara: Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO “Spirito Santo” via Fonte Romana 8 – tel. 085.4252687

Per donare il sangue dal tutta Italia: rivolgersi presso le strutture dell’Avis più vicine: http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545

Per fare donazioni: Raccolta fondi Croce Rossa Italiana:
Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - roma, intestato a CRI, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;
Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo;
Versamenti on line sul sito: www.cri.it/donazioni.html

Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con la associazioni prendendo contatti con i coordinamenti regionali, c’è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico. Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201

ELENCO AGGIORNATO RACCOLTE FONDI E GENERI D’EMERGENZA
(da Kataweb)
http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2009/04/06/terremoto-in-abruzzo-solidarieta-e-aiuti/


Conti correnti e donazioni

Il quotidiano "il Centro" di concerto con il gruppo editoriale
Finegil-Repubblica-L'Espresso e con le Casse di risparmio dell'Aquila -
Carispaq, di Pescara - Caripe e di Teramo - Tercas
lancia una sottoscrizione popolare per aiutare le famiglie
aquilane sconvolte dal sisma.
Chiunque volesse contribuire con una somma in denaro può farlo utilizzando
i numeri di conto corrente sotto elencati:

Banca CARISPAQ SPA
"Vittime terremoto L'Aquila"
Codice Iban: IT 53 Z 06040 15400 000 000 155 762

Banca CARIPE SPA
"Raccolta fondi pro terremotati d'Abruzzo"
Codice Iban: IT 19 B 06245 15410 000 000 000 468
presso Banca Caripe Spa Sede Pescara
Corso Vittorio Emanuele 102/104 - Pescara.

Banca TERCAS SPA
"Raccolta fondi pro terremotati d'Abruzzo"
Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65
presso Banca Tercas Spa Sede Teramo
corso San Giorgio 36 - Teramo.


La Caritas diocesana Italiana ha istituito un fondo di solidarietà promuovendo una colletta per aiutare la popolazione abruzzese.
Per sostenere gli interventi in corso (causale “TERREMOTO ABRUZZO”) si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727
Offerte sono possibili anche tramite altri canali:
Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma - Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097
Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)


C'è anche il fondo della Caritas diocesana di Roma. È possibile contribuire alla colletta di solidarietà con: Versamenti c/c postale - numero di conto corrente postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a Caritas diocesana di Roma, specificando nella causale «Terremoto Abruzzo»; Bonifico bancario - IBAN: IT13R0306905032000009188568, specificando nella causale "Terremoto Abruzzo".

Anche la Caritas Ambrosiana, che fa capo alla Diocesi di Milano, ha avviato una raccolta fondi aprendo un conto corrente. E' possibile sin d'ora esprimere concreta solidarietà partecipando alla "raccolta fondi - causale Terremoto Abruzzo 2009 - donazione diretta presso l'Ufficio raccolta fondi di Caritas Ambrosiana, via San Bernardino 4, Milano (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30)- conto corrente postale n. 13576228 intestato a caritas ambrosiana onlus - conto corrente bancario n. 578 - cin p, abi 03512, cab 01602 presso l'agenzia 1 di milano del credito artigiano e intestato a caritas ambrosiana onlus iban: it16p0351201602000000000578. Oppure donazione telefonica tramite carte di credito chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio.

La Croce Rossa Italiana ha lanciato un appello di emergenza a livello internazionale, chiedendo a tutta la popolazione di "partecipare ad un grande sforzo di solidarietà per alleviare la sofferenza di tutte le vittime del terremoto" . Per effettuare donazioni alla Croce Rossa Italiana si possono utilizzare: il Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - via San Nicola da Tolentino 67 - Roma, intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale pro terremoto Abruzzo; il Conto corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo. E' anche possibile effettuare dei versamenti online, attraverso il sito web della Cri.

Aiuti e raccolte
La Croce Rossa ha aperto la sala operativa nazionale di Legnano e i Centri interventi d'emergenza (Cie) di Verona, Roma, Potenza e Palermo per la raccolta di generi di prima necessità (coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d'acqua) da spedire nelle zone terremotate. La Cri ha anninciato di avere già inviato nelle zona del disastro 10 mila coperte per fare fronte alle primissime esigenze delle persone rimaste senza abitazione.
L'associazione ambientalista "Fare ambiente" sta coordinando la raccolta di materiali di prima necessità presso la propria sede di Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.

Rifondazione Comunista sta organizzando iniziative di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto.
La Federazione Prc di Pescara (via F. Tedesco, 8) funzionerà come centro di raccolta materiali e di accoglienza per gli evacuati. Singoli o strutture che abbiano la possibilità di accogliere gli sfollati possono chiamare il numero 085.66788.
Inoltre, chiunque volesse partecipare all'organizzazione dei soccorsi può chiamare: Federazione Prc Pescara: 085.66788 (accoglienza evacuati); Richi: 339.3255805 (generi di prima necessità come acqua, pasta, latte UHT, biscotti); Marco Fars: 334.6976120; Francesco Piobbichi: 334.6883166. Oppure si può spedire una mail al seguente indirizzo: piobbico@hotmail.com


Su Facebook si moltiplicano i gruppi che organizzano iniziative di solidarietà per le vittime della tragedia e i paesi coinvolti nel disastro. Anche Legacoop Nazionale e Legacoop Abruzzo si sono attivate distribuire generi di prima necessità, e in particolare acqua e latte, in coordinamento con la Croce Rossa. Ulteriori e più articolate iniziative di solidarietà e di sostegno alla popolazione dei centri colpiti dal sisma saranno definite nelle prossime ore, per rispondere alle esigenze che si manifesteranno ed in linea con le indicazioni che verranno fornite dalla protezione civile.

Donazione di sangue
Il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi chiede che vengano sospese le donazioni di sangue. "Abbiamo sangue a sufficienza e ringraziamo tutti coloro che lo hanno donato", ha precisato Chiodi, "i centri trasfusionali regionali non sono più in grado di accogliere altre donazioni". Al momento - precisa l'Avis di Bologna - "le unità di sangue richieste dalle zone sismiche sono state già inviate". Appelli per la donazione di sangue erano stati lanciati nelle prime ore di questa mattina sia dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo.

Il sistema delle emergenze per il servizio trasfusionale è governato dal Centro Nazionale Sangue di Roma che è già perfettamente operativo e allertato e in raccordo con il Centro Nazionale della Protezione Civile.
I Centri Regionali Sangue sono in contatto continuo e costante con il Centro nazionale per la disponibilità di scorte di sangue eventualmente necessarie per l'Abruzzo.
Il Centro Regionale Sangue dell'Emilia-Romagna è in stretto contatto con le Associazioni dei donatori.
Al momento le unità di sangue richieste dalle zone sismiche sono state già inviate; il sistema nazionale è in grado di sopperire alla domanda ed è l'unico organismo che deve coordinarne l'invio.
postato da: sedge alle ore 08:26 | link | commenti (1)
categorie: varie
lunedì, 06 aprile 2009

Cambio merce.

Il piccolo racconto che segue è realmente accaduto sabato pomeriggio.

Siamo in un negozio di telefonia mobile in una cittadina del nord est, in questo negozio lavora come responsabile un giovane di bell'aspetto, serio, preparato e con esperienza nella vendita.

Entra una cliente, una bella ragazza che vuole acquistare un telefonino e il commesso mostra diversi modelli spiegando caratteristiche e prezzi; dopo un'attenta valutazione la cliente decide per l'acquisto di un modello tra i più recenti, per un costo di circa duecentocinquanta euro.

 Il responsabile prende una confezione, la controlla e la porge alla donna ribadendo il prezzo e accingendosi a battere lo scontrino.

Al momento di pagare la giovane, seria e ammiccante dice: "E se al posto dei soldi scopiamo?".

Il commesso li per li rimane interdetto e la prende come uno scherzo, gentilmente esce dalla inusuale situazione con una frase garbata e ribadisce il prezzo, alchè la donna incalza dicendo: "ma non capisci?...non ho i soldi".

Sempre con garbo, il giovane riprende la confezione, fa notare che non é il caso di continuare su quella china e saluta la cliente che abbandona il negozio.

 

 Spesso in queste pagine si è chiacchierato dei comportamenti delle persone alla ricerca di cose fuori dalla loro portata, oppure dei valori che si attribuiscono a certi standard che la società impone, sottolineando la   confusione tra effimero e necessario, tra fondante e inutile dove il secondo è considerato più importante del primo.

Questa è una piccola storia vera, che rimarca una grande tristezza, senza  moralismi e senza commenti: la misura della povertà sociale in cui si vive è tutta li, nella domanda di una ragazza ad uno sconosciuto, posta senza imbarazzo e con la convinzione che, quella domanda, sia una cosa socialmente normale. forse anche intelligente.

postato da: sedge alle ore 09:35 | link | commenti (7)
categorie: raccontini
mercoledì, 01 aprile 2009

Domani dieta. Anzi no, non ci penso più.


Un recente studio inglese (...mha, sono sempre loro che fanno queste scoperte bizzarre...) dice che si ingrassa anche a parlare di diete e di cibo in generale.

Ecco perchè non dimagrisco, dico troppo spesso che da domani mi metto a dieta!!!
postato da: sedge alle ore 13:19 | link | commenti (9)
categorie: raccontini
lunedì, 30 marzo 2009

The show

Bello show, nulla da dire sul congresso del pdl da l punto di vista mediatico.
Ben valutato nei tempi, è stato fatto a ridosso delle europee cosicchè i giornali e i media in  genere parleranno per un mese almeno del nuovo partito e terrà banco il pdl più di ogni altro.
Scenogafie perfette, tempi studiati a pennello per dare le notizie ai tg, musica e immagini ben riuscite.
Tutto è stato studiato nei particolari per eleggere, hops scusate, per acclamare  lui, il solo capo, la mente, il motore, l'anima, l'indiscusso e l'indiscutibile  Berlusconi.
E meno male che odia i comunisti: più lider maximo di lui, non c'è nessuno!!
Ho sentito una valanga di discorsi sulla rivoluzione liberale, sul pensiero liberale, sulla declinazione della parola libertà in tutte le salse,  su  laicità e libertà costituzionali e avanti coì a incoronare una politica liberale di destra di anglosassone fondamento che in Italia non si era mai vista.

Ho una domanda: ma chi l'ha mai vista una rivoluzione liberale in italia, di destra vera intendo, che si rifaccia a ideali liberali e libertari come da manuale?
Vero è che viviamo in un paese di mentecatti, ma per confondere il pensiero liberale con il populismo bisogna esercitarsi parecchio.

Nel mentre son qui a farmi domande, me ne viene un'altra: ma di tutto quello che hanno (scusate, che HA detto visto che esiste solo lui), detto in campagna elettorale, che cosa hanno fatto?
Tanto per citare qualche cosa: sicurezza, provincie, comunità montane.
Stupido sedge!...sulla sicurezza hanno proposto ai medici di denunciare gli ammalati immigrati e le ronde...scusate problema risolto.
Restano provincie e comunità montane; e non sono esempi banali, sono esempi che costabno un patrimonio.

Ma a questo bellissimo congresso, chi ha parlato di politica? Berlusconi?...no lui era troppo impegnato a celebrare sterminate vittorie liberali.
Fini, lui è l'unico che ha detto qualche cosa di politico ( a prescindere dal giusto o sbagliato).
Francamente non so cosa pensare.

Churchill e Giolitti avrebbero qualche cosa da ridire, mi sembra.
E chissà perchè mi viene in mente un'altra similitudine con il comunismo: il populismo comunista a fatto scuola (quanto e forse più di quello di destra) nella storia; mi viene la similitudine perchè a vedere barlusconi davanti a una platea non si può non cogliere quelle pose e quelle parole (invertite nei termini ovviamente) che si udivano dagli scranni del poiltburo.
In fatto di demagogia, il berlusca è quasi più vicino a quella comunista che a quella di destra: sarà mica che nei suoi sogni più reconditi si immagina vestito da Brehsnv mentre promettere 10 milioni di posti di lavoro alle contadine  siberiane, parlando ad una folla ordinata e plaudente sulla piazza rossa?...cribbio!!!....

L'ultima similitudine viene per conseguenza logica: il partito comunista russo non era democratico nella funzione elettiva dei segretari generali, il pdl anche.
Anzi, forse il pcus aveva una parvenza più pluralista.

Però piace.
postato da: sedge alle ore 10:03 | link | commenti (10)
categorie: cosa ne penso

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